Il Ballo di San Vito

15 e 16 giugno 2019 a Eboli

Il Ballo di San Vito è il festival dedicato alla cultura del Mediterraneo.

Si svolge a Eboli, in provincia di Salerno, nel cuore della Piana del Sele dove sorge l’antica chiesa di San Vito al Sele costruita, secondo la tradizione cristiana, nel luogo che conserva le spoglie mortali del santo, martorizzato a Roma sotto Diocleziano.

Il festival si sviluppa durante i festeggiamenti della festa patronale di San Vito a Eboli (15 e 16 giugno) ed è dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale campana e del sud Italia, ed alla sua fusione con altri linguaggi musicali proveniente dal bacino del Mediterraneo. La Costituzione di un “prodotto artistico-musicale” attraverso lo studio ed approfondimento dei principali temi sociali, culturali e religiosi ad esso collegati.

Eboli si presenta, dalla sua fondazione, come “terra di mezzo” al centro di varie civiltà e popolazioni, come testimonia il locale Museo Archeologico Nazionale, e mantiene questo status di territorio d’incontro e contaminazione di culture nord-africane, mediorientale ed europei con la salvaguardia di alterità e diversità, di solidarietà, del reciproco aiuto e della pacifica convivenza.

La terza edizione de “Il Ballo di San Vito – Festival del Mediterraneo” #apartiredaeboli  aprirà il 15 Giugno, giorno delle celebrazioni di San Vito Patrono di Eboli, nella centrale piazza della Repubblica con lo spettacolo dei Tarantati Ruotanti di Tricarico, ideato da Antonio Infantino – recentemente  scomparso – e oggi riproposto da Agostino Cortese, da oltre 40 anni al fianco del maestro. Una trance selvaggia al ritmo senza tempo: un ponte con la Lucania e Matera, nell’anno in cui la Città dei Sassi è Capitale Europea della Cultura.

Gran finale della prima serata con il concerto di Enzo Gragnaniello, musicista ed autore raffinato, interprete autentico della musica di Napoli dove tuttora vive, respirando quotidianamente la città.  Tre  volte  vincitore  della “Targa Tenco”, ha da poco presentato l’album “vient’ ‘e terra” che arriva a quattro anni di distanza dal precedente “Misteriosamente” ed è reduce dai riconoscimenti per la colonna sonora del film “Veleno”, del brano “Vasame” incluso nella colonna sonora di “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek (interpretata da Arisa) e del brano “L’erba cattiva” presente nella colonna sonora di “Gatta Cenerentola”.

La seconda serata, il 16 giugno, si svolgerà nell’area antistante la parrocchia di San Nicola in San Vito al Sele, in località Santa Cecilia cuore della Piana del Sele, con il concerto del direttore artistico del festival Eugenio Bennato che aprirà con  Sponda Sud Quartet, un’ensemble vocale di giovani artisti campani che ha recentemente riletto ed inciso le storiche composizioni dei Musicanova fra cui “Vento del sud” e “Pizzica minore”.

Eugenio Bennato sarà accompagnato sul palco da Mujura, nato a Roccella Jonica nel 1979 che – dopo l’esperienza con Taran Khan – dal 2004 collabora con Eugenio Bennato sia come musicista (basso e chitarra) che come produttore. Partecipa a tour italiani e internazionali, è uno dei produttori del brano “Grande Sud”, presentato da Eugenio Bennato a Sanremo 2018. Pubblica il suo primo lavoro omonimo nel 2011. Il videoclip “A crapa” riceve il premio Manente, sezione speciale. Nel 2015 è finalista di Musicultura, vince la targa En Certain Regard come migliore esibizione. Nel 2016 vince la settima edizione di Musica contro le mafie. “Come tutti gli altri dei” è il suo ultimo lavoro discografico, uscito nella primavera del 2018.

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